Sanità digitale: l’impatto del COVID-19 e il futuro del sistema sanitario


La pandemia, come noto, ha avuto un impatto significativo sulla salute delle persone ed un impatto senza precedenti sui servizi e sistemi sanitari di ogni Paese nel mondo. Il Covid-19 ha accelerato la nascita di nuovi approcci alla gestione e all’erogazione dei servizi assistenziali, impensabili prima del marzo 2020, che implicano il massiccio ricorso a tecnologie digitali di supporto ai processi di prevenzione, cura e assistenza. Sebbene i sistemi sanitari abbiano risposto complessivamente in maniera positiva alla riorganizzazione dei servizi, anche in considerazione del poco tempo a disposizione, permangono comunque numerose problematiche legate alla digital transformation, che pongono forti limitazioni al suo corretto sviluppo. Ma quali sono, allora, le sfide da affrontare per un corretto sviluppo delle sanità digitale? E quali le direttrici? LE SFIDE Tra le sfide, possiamo sicuramente annoverare la necessità di risolvere le criticità relative alla formazione (Gap formativo), al coinvolgimento attivo dei pazienti (Servizi self-service) e alla riduzione del Digital divide:


o Gap formativo Uno dei principali problemi associati alla digital transformation sanitaria è che molti operatori sanitari (medici ed infermieri in primis) non hanno ricevuto alcuna formazione strutturata riguardo all’utilizzo delle tecnologie. Ciò sottolinea l’esigenza di individuare dei percorsi mirati alla riduzione del digital divide, attraverso corsi mirati a formare i professionisti coinvolti sui nuovi approcci operativi e strategici, nonché sull’utilizzo delle nuove tecnologie.

o Servizi self-service Sempre più cittadini stanno cambiando il modo di concepire l’offerta sanitaria. Infatti, non solo non sono più disposti a essere destinatari passivi di cure, ma si aspettano di poter accedere ai servizi di assistenza più rapidamente e più facilmente. In quest’ottica, occorre implementare l’utilizzo delle tecnologie digitali, inclusa Internet, per la ricerca di informazioni sanitarie, la prenotazione degli appuntamenti, le tele-consultazioni ed il monitoraggio della loro salute[1].

o Digital divide Un numero significativo di cittadini non dispone di competenze digitali e/o non ha accesso ad Internet. Inoltre l’età, lo stato di istruzione, il reddito e la ruralità influenzano l’alfabetizzazione sanitaria digitale. Pertanto, coloro che ne trarrebbero maggiori benefici si ritrovano ad avere meno probabilità di saper utilizzare gli strumenti digitali in modo efficace. Considerando che l’Italia è il secondo Paese al mondo per numero di anziani, il fatto che questi ultimi non abbiano idea di come usare le tecnologie digitali per gestire al meglio la propria salute, rappresenta un problema che andrebbe adeguatamente affrontato. A tal fine, organizzazioni come l’OMS e l'UE stanno definendo iniziative per lo sviluppo delle competenze digitali dei cittadini, al fine di supportare una più ampia diffusione delle tecnologie per la Smart Health.

LE DIRETTRICI

Le direttrici di sviluppo delle sanità digitale e della medicina del futuro, possono essere riassunte nel cosiddetto approccio delle 4P[2], ovvero medicina personalizzata, predittiva, preventiva e partecipativa:


➤ Medicina Personalizzata Grazie all’utilizzo di strumenti per la diagnostica genomica ed alla disponibilità di dati, è possibile ottenere terapie cliniche più precise ed uno sviluppo più rapido di farmaci, oltre alla possibilità di intervenire preventivamente. Inoltre, la crescente offerta di dispositivi IoMT (Internet of medical things) rende sempre più agevole, per ciascun paziente, il tracciamento personalizzato di tutti i parametri importanti. Va ricordato infine che la decentralizzazione dei processi di cura prevede la massima integrazione, intorno al paziente, tra fonti informative eterogene (ospedali, farmacie, laboratori, case di cura e studi privati, sensoristica IoMT, ecc…).

➤ Medicina Predittiva La medicina sarà sempre più abilitata dall’intelligenza artificiale e dagli algoritmi. La sanità è guidata da dati strutturati e non (es. informazioni sui parametri vitali, Fascicoli Sanitari, referti, imaging radiologico, laboratorio, Cartelle Cliniche, ecc…), che possono essere analizzati ed interpretati con l’impiego massiccio di AI, tecniche di Cognitive Computing e deep learning. Tramite l’applicazione di tali tecnologie, soprattutto a supporto dell’attività diagnostica, sarà sempre più facile la prevenzione della malattia, prima che si verifichi o progredisca. Facilitata sarà pure l’elaborazione di previsioni sui fattori di rischio, includendo anche le reazioni ai farmaci, la loro efficacia e la loro tossicità.

➤. Medicina Preventiva Integrando i dati e le informazioni derivanti dalla gestione dell’assistenza con informazioni provenienti da dispositivi indossabili (impiantabili e ingeribili), sarà possibile individuare tempestivamente eventuali cambiamenti nelle condizioni di salute di un paziente o contribuire al mantenimento del benessere dell’individuo nel suo insieme.

➤ Medicina Partecipativa Il coinvolgimento attivo del paziente è una componente fondamentale del processo di trasformazione del sistema sanitario. Un approccio che metta al centro il paziente, ne faciliti l’interazione con il sistema sanitario e ne incoraggi l'acquisizione di competenze e tecnologie digitali, sarà alla base di tutti i futuri modelli di cura e prevenzione.

Come BI HEALTH può aiutare le aziende pubbliche e private ad affrontare queste sfide? BI Health è una società fortemente innovativa e con expertise consolidate in ambito sanitario. Si distingue per l'elevata specializzazione nell’analisi dei dati in sanità e per le sue soluzioni all'avanguardia, in grado di accompagnare i propri Clienti lungo il percorso della transizione digitale. Nello specifico BI Health fornisce gli strumenti e la conoscenza necessaria affinché le aziende clienti possano raccogliere dati di diversa natura e analizzarli attraverso logiche di AI, Cognitive Computing e Deep Learning, al fine di trarne informazioni immediatamente utilizzabili per prendere decisioni strategiche, in maniera sempre più veloce ed efficace. BI Health, dunque, può fornire il proprio supporto a tutte quelle aziende sanitarie che intendano raccogliere le sfide che qui abbiamo delineato, e quindi desiderino riconfigurare in senso innovativo l’approccio alla salute dei cittadini, così come richiesto, ormai in modo pressante, dal contesto globale e dalla sua rapida evoluzione. [1] Cfr. Report Deloitte Digital transformation Shaping the future of European healthcare. [2] Cfr. Hood L, Balling R, Auffray C. Revolutionizing medicine in the 21st century through systems approaches. Biotechnol J. 2012;7(8):992–1001. Provides an overview of the science and technological foundations of predictive, preventive, personalized and participatory healthcare.